Seduta nelle spine

Copertina ebook romanzo Seduta nelle spine

Autore: Massimo Scatizzi

Titolo: Seduta nelle spine

Genere: Romanzi

Formato: Ebook (Libro digitale in PDF)

Anno: 2011

Pagine: 103

Euro: 8.00 €

La selvatichezza delle ragazze indiane discinte, con i corpi bradi immersi negli elementi naturali dei grandi spazi di frontiera, così come i fieri guerrieri seminudi, dalla pelle unta di grasso e ritenuti capaci delle crudeltà più fantastiche, raffigurano lo stereotipo di un esotismo sessuale frequentato dalla paccottiglia popolare pruriginosa.

Quando Janice, un’adolescente di buona famiglia sudista, una mattina legge sulla gazzetta locale fanaticamente razzista il resoconto immaginario di un viaggio nei territori del west senza legge - corredato in più dal disegno quasi osceno di un pellerossa ritratto in una pratica spaventosa - il turbamento è tale da spingerla alla fuga verso l’avventura. Inseguita dal padre – un magnate del cotone psicotico e violento al quale è unita da un rapporto torbido – Janice compirà un percorso senza ritorno nel più profondo di quell’universo selvaggio fino a aderire alle sue forme peggiori. Divenuta infine regina degli assassini, subirà una morte orribile alla quale non ci saranno requie neppure nell’altro mondo – quello dei fantasmi – ovvero, dei duplicati dell’orrore.

Dunque, in “Seduta nelle Spine” la storia appare immediatamente doppia o, meglio, semplicemente raddoppiata - trascorrendo dalla dimensione mitica, in cui gli animali prevalgono, a quella prosaica, dove le vicissitudini umane che ne derivano vengono raccontate essenzialmente per ripetizioni e insistenze su alcuni aspetti lasciando in ombra altri (o limitandosi a riassumerli a volo d’uccello). Appare evidente a un certo punto come, a essere specchio incerto e spezzettato di una condizione ora precisa e rifinita, sia stata la vita (feroce, caotica e senza senso), che ha preceduto la morte (raccolta dunque nella certezza).

I fantasmi, infatti, non rendono propriamente conto dell’estinzione, e poi della sussistenza in una dimensione spettrale, di coloro che un tempo ne furono i supporti vivi ma, piuttosto, del proseguimento di una vicenda terrena sotto le forme rinnovate delle remote apparenze: ossessivamente, si cerca di ricostituire, per condurlo finalmente a perfezione, un antico gesto capitale.

Il testo risponde a questa necessità tramite l’oscuramento di alcuni snodi narrativi: Robbe-Grillet, sulla scorta di Deleuze, ha descritto una struttura come due o più serie parallele diverse e composte, ognuna, da un numero di caselle (che possono essere costituite da sequenze di parole o immagini o concetti) controllate da una logica non necessariamente omogenea oppure cronologica o comunque orientata ma tuttavia conseguente e senza falle: nel momento in cui una di queste caselle viene a mancare o appare sottaciuta o oscurata, ecco che si ha la cosiddetta struttura: ovvero, l’assenza di quella casella mette in movimento tutte le altre le quali, volta a volta, ruotano prendendo il posto di quella mancante e ricombinando in tal modo tutte le logiche unitarie contenute in ognuna delle altre caselle.

La struttura dunque è il movimento stesso, e sempre variabile nella sua logica a ogni lettura, dei dati invariabilmente falsati forniti al lettore. Dunque, qualcosa non viene detto, il testo è truccato o piuttosto cosparso di trappole, allo stesso modo in cui anche Bataille riteneva che in ogni romanzo fosse necessario introdurre un segreto e poi associare il lettore alla sua decifrazione.

E-BOOK ROMANZI - MASSIMO SCATIZZI

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