Copioni Teatrali di una maestra irrequieta

Copioni Teatrali di una maestra irrequieta

Autore: Concetta Silvestri

Titolo: Copioni Teatrali di una maestra irrequieta

Genere: Opere Teatrali

Formato: Ebook (Libro digitale in PDF)

Anno: 2010

Pagine: 100

Euro: 8.00 €

La raccolta di copioni teatrali per ragazzi è nata un po’ per caso.

Volevo scrivere qualcosa per i miei alunni perché  il teatro a scuola lo considero terapeutico, ma  volevo che drammatizzassero realtà vicine alle loro esigenze , alle loro difficoltà, che la  loro maestra conosce bene.


I copioni "Bulli e pupe" e "Il Portafoglio", quest'ultimo rappresentato al Palaeden di Napoli, sono stati messi in scena dai miei alunni, con la mia regia: il mio caro alunno Cristian di dieci anni, il più piccolo dei concorrenti, ha vinto addirittura la targa come migliore attore.

Successivamente sono stati elaborati i copioni  "La strada è di tutti", "Se ami l'ambiente ricicla" e "La rivolta dei segnali stradali".
La stesura di questi testi di teatro per ragazzi è avvenuta contestualmente al “Progetto Legalità” realizzato nella mia scuola.


Scrivo con passione, dedizione e tanta allegria!

 
Fino ad oggi i miei scritti hanno preso vita nel palcoscenico arrangiato della mia scuola ma Il mio più grande desiderio è di vedere rappresentati i miei copioni in un teatro vero!

Concetta Silvestri

 

Silvestri Concetta, nata a Napoli l’8/5/1959, diplomata maestra ma  con il sogno di laurearsi in Filosofia, a 17 anni aveva già la sua prima classe, una primina nella scuola parrocchiale ed essendo minorenne fu dichiarata apprendista sacrestana.

A vent’anni supplente nella scuola statale e poi il salto di qualità: titolare a tempo pieno in una scuola parificata del Vomero. 

Nell’87 arrivò il tanto agognato posto fisso nella scuola statale.

Scrittrice lo è diventata per caso. Ha iniziato con piccole scenette per i suoi alunni, in quanto ha sempre considerato il teatro a scuola propedeutico e terapeutico per  accrescere la stima di sé. 

La prima vera commedia è stata “E sorde”, ispirata ad  un aneddotto realmente accaduto a suo padre, protagonista divertito di una mancata vincita al gioco. La frase scatenante fu “Ma in questa casa è un teatro, Tina perché non lo metti per iscritto?” pronunciata da Maria, sua cognata. Da allora scrivere è diventato il suo hobby preferito.

E-BOOK CONCETTA SILVESTRI